Il meglio lo tengo per me.

Al mondo mi presento presuntuosa, arrogante, sicura e sorridente. I tremori, i sussulti, i sentimenti, la paura, li scrivo, li lascio qui.

“Bisogna sempre essere ubriachi. Tutto qui: è l’unico problema. Per non sentire l’orribile fardello del Tempo che vi spezza la schiena e vi tiene a terra, dovete ubriacarvi senza tregua. Ma di che cosa? Di vino, poesia o di virtù : come vi pare. Ma ubriacatevi. E se talvolta, sui gradini di un palazzo, sull’erba verde di un fosso, nella tetra solitudine della vostra stanza, vi risvegliate perché l’ebbrezza è diminuita o scomparsa, chiedete al vento, alle stelle, agli uccelli, all’orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che scorre, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, chiedete che ora è; e il vento, le onde, le stelle, gli uccelli, l’orologio, vi risponderanno: “È ora di ubriacarsi! Per non essere gli schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.”

sentiredipiupensaredimeno:

— C. Baudelaire .

(Fonte: mangiamilcuore)

Mi devo chiedere spesso scusa, più volte al giorno. Mi dimentico chi sono, mi dimentico di quanto sia profonda. Mi faccio scoraggiare da discorsi futili, di temi effimeri. Mi dimentico che la gente sa usare semplici sofismi e sbrigativi consigli.
Mi vorrebbero come le altre. 
Ancora scusami.  

Mezzanotte e venti minuti.
Ed ho un unico problema: leggo meno. 

DAPA: Dapazionario

dapa:

sentimento [sen-ti-mén-to] s.m.

Contrario di logica. Tutti i sentimenti sono stupidi. Però alcuni ti rendono felice, altri triste. Tutti i sentimenti nascono dall’istinto di conservazione.

stupido [stù-pi-do] agg., s.m.

Lo si dice per offendere, ma vuol dire solo senza senso. Tutta…

E’ un sacco di tempo che non scrivo qualcosa, e forse per ricominciare ci vuole un po’ di semplicità.
Oggi mia madre mi ha detto che assomiglio a mio nonno. Io, mio nonno, non l’ho conosciuto mai. Me lo hanno sempre descritto come una persona di grande intelligenza e spirito inventivo. Mia madre oggi si riferiva al fatto che quando giro per casa ho sempre un libro tra le mani, ovunque vado, qualsiasi cosa faccio, il libro mi segue. Che poi io senza qualcosa da leggere potrei morire, senza poter respirare l’odore di un libro nuovo potrei morire, senza entrare in nuove realtà potrei morire.
Oggi mia madre mi ha raccontato che mio nonno si sedeva al tavolo imbandito della cucina e aspettava leggendo un libro. Spostava leggermente il piatto e ci appoggiava il libro. 
E dopo questo racconto, io ho pensato che in fondo non avrò un’ottima vita sociale e il sabato sera non andrò in giro mezza nuda, però magari non ne ho bisogno. Io ho altro, la mia vita non si conclude nella speranza di un fine settimana decente a rimorchiare qualche ragazzo, solo per le mie belle gambe. Che poi le mie belle gambe non sono il mio motivo di felicità. Forse per la maggior parte delle ragazze sarà quello, ma io proprio non riesco ad essere contenta delle mie belle gambe. A me rende felice un ottimo libro, con ottimi personaggi, o un’ottima fotografia, con un’ottima luce, o ancora una meravigliosa poesia. Alle mie gambe non ci ho mai pensato.

H&W

  • Da dove iniziamo?
  • Non credere che ti dirò che ti amo.
  • Grazie a Dio! Hai dei biscotti?

Inconscio subdolo

Uno dei problemi di rivedere una ex compagna di classe tanto odiata è questo: sognare che lei mi sputtani per mezza cittadina (dovete sapere che da noi è normale andare in giro a parlare male della gente solo per il gusto di farlo), ma appena venirlo a sapere andare dritto da lei e urlare con la voce ormai graffiata dalla forza che ci mettevo: “Sei un ignorante di merda, non come me che faccio filosofia”
Ecco l’ultima parte nella vita reale non l’avrei mai pensato/detto.
Permettetemi una grassa risata con il mio inconscio. Lui sì che mi conosce! 
(Per chiarire: non mi sento superiore a nessuno, solo a lei)  

Quelli come te, che hanno due sangui diversi nelle vene, non trovano mai riposo né contentezza; e mentre sono là, vorrebbero trovarsi qua, e appena tornati qua, subito hanno voglia di scappar via. Tu te ne andrai da un luogo all’altro, come se fuggissi di prigione, o corressi in cerca di qualcuno; ma in realtà inseguirai soltanto le sorti diverse che si mischiano nel tuo sangue, perché il tuo sangue è come un animale doppio, è come un cavallo grifone, come una sirena. E potrai anche trovare qualche compagnia di tuo gusto, fra tanta gente che s’incontra al mondo; però, molto spesso, te ne starai solo. Un sangue-misto di rado si trova contento in compagnia: c’è sempre qualcosa che gli fa ombra, ma in realtà è lui che si fa ombra da se stesso, come il ladro e il tesoro, che si fanno ombra uno con l’altro.

—Elsa Morante, L’isola di Arturo (via alfaprivativa)

(Fonte: esistonostorie, via budbambino)